In
realtà ogni suo quadro, in certo senso, ha l'aria di
essere un convegno molto delicato e sensibile, qualcosa dotata
di una sua struttura vitale e di una organicità pronta
a scaturire da un contesto appartemente riferibile alla realtà
che ci circonda, ma in effetti rispondente ad esigenze più
profonde.
In tal modo il linguaggio è come aperto alla meditazione,
perchè si articola e si snoda ai margini di una figurazione
che tende a farsi tramite prezioso tanto vicino al soffio
semantico delle umane vicende, mentre il segno depurato in
certo senso dal peso incombente della materia, si fa elemento
fondamentale della sua espressione.
E' il segno che vibra con una dinamica costruttiva tutta interna,
segno non monotono che si condenza e si allarga, ma in funzione
di un ritmo spaziale mobile, sempre risolto nell'incombenza
della superficie.
C'è alla radice del suo procedere pittorico la percezione
vigile ed attenta ai valori interiori, per cui lo stesso colore
è come carico di una sua interna vibrazione.
E' agevole allora cogliere, con una lettura attenta e meditata.
il senso di un rapporto non soltanto e non esclusiveunente
otticovisivo con il paesaggio esteriore fatto di cose o di
persone, ma anche il significato ideale di una proiezione
delle cose fuori dallo stesso spazio atmosferico, fisico o
materiale, per collocarle in una dimensione atemporale, forse
aldilà della muraglia stessa della memoria.
E questa l'aspetto per così dire simbolista. Allora
le sue figure, mentre vengono a segnare le coordinate emotive
dei sogni e delle speranze, esprimono con intensità
un 'attimo fissato nel flusso eterno del tempo, fermato e
quasi congelato e bloccato sotto la volta arcuata del cielo.
Lentamente viene a realizzarsi una sorta di fantastica conversione:
quelle figure diventano e si trasfonna no allora in inquieti
simboli della nostra condizione umana, con il loro carico
di contraddizioni. di perplessità e di strane suggestioni.
Ma tali simboli non si condensano e non si coagulano in ideogrammi
criptogenetici o in assurde concreizioni intellettualistiche,
perchè il veicolo semantico si espande e si articola
con urta sua forza vitale, ricca di impulsi e di sottintesa
risonanze. affidandosi al suo elemento più proprio,
cioè al colore, senza tracce di procedimenti residui,
con l'entusiasmo di una intuizione e con felice resa espressiva,
che pur partendo da una tendenza genetica appartemente espressionista,
si estrinseca e si dipana lungo l'arco di una tenzione sostanzialmente
figurativa, anche se di un realismo fantastico e quasi visionario.
Il colore è timbricamento evocato e disciplinato nel
rigore strutturale di un sistema di cambiture libere e dinamiche
e viene in tal modo a sottolineare la condizione di uno spirito
che crede nella pittura per sincera vocazione.
La tavolozza ha quindi note ben scelte e piuttosto varie,
con degli accordi vibratili, sempre caratteristici per novità,
intensità e gusto. E sono proprio gli accordi timprici
a sottendere e quasi adombrare un tessuto poetico vagamente
intimista. Viene in tal modo a crearsi una atmosfera da cui
emergono ed affiorano allusioni e simboli. Allora, superando
il lieve diaframma, coglieremo un senso di inquietudine e
di anzia che si collega alla tematica esinstenziale come tema
predominante.
GIOVANNI CAPUZZO
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